sabato 13 maggio 2017

Un felice ricambio di persone ed idee




Come vi avevamo anticipato, quest’anno è arrivato il momento del rinnovo del direttivo: con le dimissioni delle vecchie consigliere, si è liberato lo spazio per nuove partecipazioni e nuovi spunti. 


All’assemblea indetta a tale scopo, a regnare inizialmente è stata la titubanza e l’incertezza per il nuovo corso; pian piano i dubbi hanno lasciato il posto alla voglia di contribuire al futuro dell’associazione e così si sono messe in gioco l’affidabile Monica, la frizzante AnnaMarta, l’inesauribile Paola. Ad affiancarle occupandosi dell’organizzazione dei lavori e della gestione delle serate rimane il comitato tecnico nella formazione originaria – Annamaria, Elisabetta, Emanuela, Ilaria, Patrizia – con l’aggiunta di AnnaMarta.

Le entusiaste ragazze si sono messe immediatamente al lavoro: si sono riunite in formazione congiunta – direttivo e comitato tecnico – ed hanno elaborato le prime proposte per il gruppo, sia di indirizzo generale sia di natura operativa.
Al secondo incontro dell’anno le hanno condivise con tutte le associate. 

E dunque ecco il nuovo corso di Fili tra le mani.

In materia di indirizzo generale:
- Si propone che l’associazione sia, come d’altronde è stata finora, innanzitutto occasione d’incontro e d’amicizia, e che pertanto le associate siano libere di partecipare alle iniziative proposte oppure di procedere con i propri lavori personali durante gli incontri;
- Si desidera procedere, almeno per il momento, per temi brevi e con l’acquisizione di nuove tecniche, non solo di ricamo; spazio dunque anche alla maglieria e all’uncinetto;
- Si propone di acquisire nuove conoscenze tramite l’intervento di maestre esperte reperite al di fuori dell’associazione, per arricchire le competenze di chi lo vuole; anche in tal caso, chi non desidera potrà  essere presente pur continuando a sviluppare i suoi propri lavori;
- Si auspica che gli incontri dell’associazione creino una sorta di atmosfera da salotto della sera, in cui le chiacchiere e la spensieratezza la facciano da padrone, accompagnate, perché no, da qualche biscotto da sgranocchiare e tisana da bere;
- Ci si impegna nella ricerca di una sede che possa divenire stabilmente dell’associazione, con la possibilità di esporvi i lavori collettivi creati negli anni.

In materia di proposte operative:
- C’è il desiderio di approfondire la tecnica del punto croce, imparando a realizzarlo a retro perfetto e ad un filo su di un filo di trama; 
- Si propone di acquisire qualche nozione base di maglia, uncinetto e cucito; 
- Si auspica d’imparare il ricamo medievale con l’aiuto di Ilaria; 
- Si suggerisce di recuperare le vecchie tecniche già affrontate per chi non ha avuto l’occasione di seguirle in passato. 
Inoltre si propone un nuovo lavoro collettivo: la realizzazione di mini-ricami da inserire in un cassetto da tipografo, che abbia a tema l’associazione "Fili tra le mani" e quello che rappresenta per ciascuna di noi.

Le proposte sono state positivamente accolte dal gruppo e ulteriori spunti sono usciti dall’incontro, con la soddisfazione di tutte.

L’entusiasmo delle “direttive” e delle “tecniche” ha contagiato l’intera compagine: non vediamo l’ora di ritrovarci con spirito rinnovato e con spensieratezza a mescolare chiacchiere e fili, risate e lini.

sabato 22 aprile 2017

Un lungo filo rosso





Ebbene, dopo molto molto tempo e diverse peripezie, siamo riuscite a completare il nostro secondo lavoro collettivo! E’ dunque terminata la nostra super-tovaglia, concepita per fare da sfondo alle occasioni in cui mettiamo in mostra le nostre opere d’ago. 


Abbiamo voluto inserire in questo manufatto tutte le attività che in qualche modo si legano al ricamo: c’è la ricerca delle idee, che oggi si fa anche grazie al nostro prezioso pc, c’è il disegno dello schema, c’è il taglio della stoffa, il cucito a mano o a macchina, il ricamo stesso, la creazione a maglia che altrettanto ci appassiona, il lavaggio e la stiratura del lavoro finito, ed infine, immancabile, lo sfoggio delle nostre piacevoli fatiche. 


Noi concepiamo tutte queste attività come un unico percorso e abbiamo voluto renderlo evidente tramite il filo rosso che tutte le unisce, così come la passione per la creatività unisce noi associate.


Ora non rimane che trovare la giusta occasione per inaugurare la nostra opera collettiva!


sabato 1 aprile 2017

Aria di novità



Ne avevamo già parlato in un post di qualche mese fa: le “direttive”, cioè le tre associate che dalla fondazione di Fili tra le mani hanno fatto parte del comitato chiamato a gestire l’associazione, si sono dimesse per fare spazio a nuove persone ed idee. 


La decisione è maturata già da un anno e sempre da un anno è stata annunciata, pertanto tutte le associate ne erano consapevoli. Tuttavia l’avvicinarsi del momento in cui la decisione è stata attuata ha provocato un certo disagio almeno in alcune. Si è percepito in qualcuna il timore che, se non sarà più lo storico terzetto ad essere al timone, l’associazione e le sue attività si sfilacceranno. In altre vi è la sensazione di non essere in grado di ricoprire i ruoli. 



Le ormai ex “direttive” hanno rassicurato le associate su diversi punti. In particolare:
1. Gli adempimenti necessari sono la cura di un po’ di scartoffie: la raccolta delle iscrizioni, la tenuta della striminzitissima contabilità, la gestione del denaro per il pagamento degli affitti, un paio di verbali d’assemblea.

2. Essendosi il gruppo ridotto di unità, di fatto le decisioni vengono prese collettivamente durante gli incontri, pertanto non ci sono particolari questioni decisionali.

3. Ma vi sembra che le ex “direttive” possedessero particolari doti tali da renderle particolarmente qualificate per il ruolo?? No, dai, siamo serie! E’ giusto questione di tenere insieme il gruppo durante le serate ed essere di stimolo a far procedere le idee di lavoro che escono.

4. Non avete voglia di qualcosa di nuovo? Di qualche idea fresca? Di un modo diverso di lavorare? Non avete idee vostre che finora non hanno trovato spazio e che finalmente potrebbero trovare il giusto sviluppo?

5. Pensate davvero di liberarvi dell’invadente trio? Che scomparirà nel nulla? Credete davvero che non vi importunerà con altre idee balzane, che non dirà la sua sempre e comunque, che non sarà disponibile a darsi da fare per il gruppo? 

Alla luce di queste condivisioni, attendiamo di sapere chi avrà voglia di sostituire le tre pazzerelle e quali meravigliosi progetti scaturiranno dal nuovo assetto.


sabato 11 marzo 2017

Una questione di percezione



Sarà capitato anche a voi di notare come un colore appaia cambiare d’intensità e luce affiancato ad un altro. A noi ricamatrici questo accade di continuo, poiché sperimentiamo quanto un filo colorato possa cambiare d’impatto a seconda che sia ricamato su tela bianca o ecru, neutra o colorata. Tuttavia non sempre ne abbiamo piena consapevolezza.


Ecco che allora abbiamo pensato di sfruttare il lavoro sui colori per studiare proprio l’alterazione della percezione cromatica delle stesse cromie di filato su sfondi diversi.

Abbiamo allora scelto una delle palette trovate – quella del vasetto di Elsa – e abbiamo deciso di usarla per ricamare un identico soggetto su stoffe di diverso colore, per valutare quanto cambi la resa del ricamo nei diversi abbinamenti. 



Per utilizzare un ricamo in cui tutte siamo ferrate, ci siamo affidate agli amati fiorellini di Diana Lampe ed abbiamo disegnato una composizione di girasole, ortensie, camomille, che ci parevano i più adatti per sfruttare la palette in questione. 
Abbiamo poi selezionato le stoffe – ne sono arrivate di mille colori: beige, burro, ecru, grezzo, marrone, nero, verde, grigio, azzurro! Nonostante il gran numero, le abbiamo ricamate tutte.

A ricami completati, abbiamo creato con essi delle etichette cartonate, in modo da poter agevolmente confrontare tra loro i ricami sulle diverse stoffe.

L’esperimento è stato utile per farci acquisire maggiore consapevolezza sulle scelte cromatiche che usualmente facciamo, così come per rinforzare il nostro gruppo, che ha proceduto al lavoro durante le serate di ritrovo attorno al medesimo tavolone.


martedì 24 gennaio 2017

Di colore in colore



Come vi raccontavamo in un post precedente, quest’anno stiamo lavorando sui colori.
In una delle prime serate ci siamo ritrovate chi con degli oggetti, chi con delle foto che particolarmente l’avevano ispirata. Ne abbiamo scelti tre e ci siamo date alla ricerca della palette colori corrispondente. 


Nel primo caso si è trattato di un grazioso vasetto di Elsa, che abbiamo esaminato dentro e fuori cercando di isolare i singoli colori per poi confrontarli con quelli delle cartelle colori dei mouliné. Ci siamo aiutate con dei cartoncini bianchi dotati di piccoli fori, il cui scopo era proprio quello di isolare i colori di nostro interesse da quelli vicini. Abbiamo poi scelto i filati che ci parevano più vicini dalla tabella colori. Infine abbiamo confrontato le matassine, scoprendo come a volte le cartelle dei filati possano essere in parte ingannevoli – probabilmente per la diversa disposizione dei prodotti rispetto alla resa nella forma delle matassine in commercio. Abbiamo infine preso nota di tutto. 


Nel secondo caso si è trattato di un’immagine di una foresta dai mille colori, esaminata tramite lo schermo di un tablet. L’impresa non è stata semplice, proprio in virtù del supporto non sempre stabile e a volte ingannevole in materia di colori. Ma pure in tal caso il metodo dei cartoncini forati e della cartella colori ha funzionato, producendo un insieme di fili multicolore. 



La nostra fissata con la maglieria (!), Patrizia, ha ben pensato di trovare le corrispondenze in mouliné di un filato di lana mélange che stava lavorando, pertanto ha estratto una serie di blu e verdi davvero interessante. 



A seguito di questo, abbiamo prodotto dei mini-campioncini di ricamo per valutare se le palette trovate rendessero davvero una volta ricamate su stoffa e ci è parso che tutte e tre fossero degne di essere utilizzate per un ricamo. 

Di lì è scaturita l’idea che ognuna si dedichi ad un ricamo a piacere utilizzando una delle palette, per vedere come possono essere diversamente valorizzate attraverso il filtro del gusto e della sensibilità di ognuna.