mercoledì 19 agosto 2015

Grest 2015: il contributo delle nostre associate e l'entusiasmo e la bravura delle ricamine



Idem et docenti et discenti debet esse propositum, ut ille prodesse velit, hic proficere.

                                                                    (Seneca, Epist., 108, 3)

Dev'essere proposito eguale dell'insegnante e del discepolo: che uno voglia giovare e l'altro apprendere.




Il piacere di condividere le conoscenze d'ago si è esteso alle nuove generazioni, grazie al contributo che alcune socie hanno prestato al lungimirante progetto della "Casa della Giovane" di San Bonifacio, che annualmente propone un grest estivo rivolto a bambine e ragazze, impegnate in lavori di ricamo e cucito.


E' straordinario constatare il rinnovato entusiasmo con cui le ragazzine animano il gruppo!


Per due settimane, quasi quattro ore al giorno, le ragazzine ricamano instancabili, qualche volta portandosi a casa il lavoro per poter procedere più rapidamente. 

Le ore, frenetiche e intense, sono corse così rapidamente che è slittato il momento delle foto... Quelle che compaiono sul blog sono il risultato delle fatiche del gruppo più esperto, che da anni frequentano il grest e che hanno età comprese tra i 12 e i 16 anni. Si sono dedicate alle sfilature perchè dopo anni d ricami colorati sembrava opportuno fornire un sistema di orlatura.
Forse il lavoro è stato un po' più noioso del solito, ma... la promessa di aggiungere qualche rosellina sfumnata ha sostenuto gli animi!

Purtroppo non abbiamo foto dei ricami delle più piccole, ma ancora abbiamo negli occhi i brillanti colori e le simpatiche forme scelte dalle bambine, che con il ricamo si sono raccontate, offrendo alle nostre socie uno spettacolo vissuto cone stremo piacere!"



martedì 28 luglio 2015

Lavori in corso




A seguito dell'entusiasmante avventura delle borse, l'associazione si è posta la domanda di come proseguire la propria attività: per un raggruppamento fresco di fondazione non è impresa facile trovare il proprio metodo di confronto e lavoro!

L'idea proposta - ed accolta - è stata quella di lavorare per temi anzichè per tecniche di ricamo: si è inteso in tal modo dare la possibilità a tutte di avanzare al gruppo le proprie proposte e di fornire a ciascuna l'opzione di scelta sul percorso da seguire.
Le idee scaturite hanno coinvolto diverse aree del fare e dell'immaginazione.




Elisabetta si è proposta di studiare la pianta del cotogno giapponese e di valutare la modalità migliore per renderla su stoffa, prendendo come modello ispiratore la tecnica di ricamo dei fiori di Diana Lampe. Attorno a lei si sono riunite quante di noi sono interessate al ricamo della flora tramite i punti classici. Al momento ferve lo studio della tecnica e degli abbinamenti cromatici. Le altre curiosano in attesa di scorpire il lavoro finale che ne scaturirà.





Patrizia ha proposto di usare la tecnica dell'appliqué abbinata al ricamo per la realizzazione di paesaggi con casette e piccoli villaggi. Grande l'adesione per tale progetto: si incrociano disegni e schemi, fervono gli abbimaneti di scampoli, impegnano le scelte dei ricami da sovrapporre alle stoffe cucite. Quanti e quali progetti ne usciranno? Su quali oggetti prenderanno vita i paesaggi di cotone?








Donatella ha manifestato il proposito di realizzare un lavoro a punto pittura ispirato ai  frutti dell'autunno. Altre interessate allo studio della tecnica si sono unite all'avventura. La fase iniziale si sta concentrando nell'apprendimento del punto, con un fiorir di sfumature di ogni colore e foggia. Ma già brulicanno idee sul progetto finale.













lunedì 29 giugno 2015

Una borsa piena di sogni





Un nuovo progetto che inizia è un po’ come una grande ed affascinante avventura: ti seduce con la fantasia che galoppa nell’ immaginare il risultato finale, ti preoccupa pensando a come raggiungere il punto d'arrivo, e ti esalta come l'aver portato a termine quanto prefissato. A noi accadde proprio questo.



Quel giorno Patrizia arrivò di corsa, notammo subito il suo grande e costante sorriso ma prima di tutto quella borsa. 
Forse non riuscirò mai a far capire lo scalpitio dei nostri cuori, le parole che iniziarono ad uscire in velocità sormontandosi e tutte quelle abili mani di “ricamine” che cercavano con entusiasmo di toccare la borsa, di capirne tutti i segreti. Colpì senz’altro l’abbinamento dei colori nelle stoffe ma anche lo splendido ricamo a punto croce raffigurante delle casette. 

Tra le molte parole che uscirono una frase entrò nei nostri cuori: la faremo tutte insieme. L’idea era perfetta perché avremmo avuto tutte la stessa borsa, per  forma e modello, ma senza averne una di uguale, un modo romantico ed artistico per unire delle amiche legate da fili di ricamo.

Le vacanze estive, ormai alla porta, ci portarono a salutarci con la promessa di rendere quel progetto il primo lavoro di settembre. Personalmente ho passato diverso tempo sognando cosa potevo ricamare e che stoffe avrei potuto abbinare finché, un giorno, le nostre e-mail ne ricevettero una da parte di Patrizia con le istruzioni molto dettagliate del materiale da portare alla prima riunione.


L’agitazione era palpabile dal considerevole numero di scambio di email: abbiamo constatato che non era facile, come potrebbe sembrare, decidere gli abbinamenti delle stoffe senza avere in mano il risultato finale. 

Comunque arrivammo tutte alla prima riunione munite di macchine da cucire e ritagli di stoffe colorate, nonché il pezzo forte del lavoro: la parte ricamata.

Il meccanico suono dell’ago che unisce i pezzi veniva spezzato dal suono della voce di Patrizia che con molta pazienza spiegava ogni passo necessario all’esecuzione.





Nei giorni successivi ci rendemmo conto che la voglia di proseguire e vedere il risultato finale era molto, Patrizia inviò altre istruzioni e noi con mano tremula e dubbiosa provammo a casa a fare i compiti assegnati.

Nella riunione successiva già si poteva intravvedere una forma definita iniziando ad assaporare gli abbinamenti e le scelte diverse di ognuna di noi. 

Quel giorno riuscimmo a mettere la cerniera alle nostre borse e questo per molte resterà un ricordo speciale.



Andammo a casa con le mani incapaci di stare ferme, con la testa che non vedeva una quasi-borsa ancora a pezzi, ma la voleva vedere conclusa. Così, ricevute le tempestive istruzioni da Patrizia, molte di noi tentarono l’impresa con mano forse un po’ più sicura o forse solo guidate dall’amore per quanto si stava eseguendo.
Il ricordo più bello, legato a quest’avventura, è stato quando ci siamo ritrovate tutte, finalmente con le nostre borse finite.

Di nuovo il chiacchiericcio incontrollato causato dalla gioia, di nuovo le mani avide di guardare ogni borsa prodotta, e ricordo colori, tanti colori e una varietà di ricami ed idee che apprezzerò per molto tempo.








Credo che sia stato proprio in quel momento, mentre guardavo le borse colorate passare di mano in mano e i volti felici delle amiche di ricamo, mentre ascoltavo le loro voci confidare i dubbi nell’esecuzione e raccontare con orgoglio come avevano raggiunto l’obiettivo, credo sia stato proprio allora che guardando tutto questo ho pensato che quel brusio e quella gioia non erano altro che il vero significato dello stare insieme e di far parte di questa associazione.



Un grazie di cuore a chi ha condiviso questa nostra avventura.


venerdì 12 giugno 2015

Itaca





Quando ti metterai in viaggio per Itaca

devi augurarti che la strada sia lunga,

fertile in avventure e in esperienze.

I Lestrigoni e i Ciclopi

o la furia di Nettuno non temere,

non sarà questo il genere di incontri

se il pensiero resta alto e un sentimento

fermo guida il tuo spirito e il tuo corpo.

In Ciclopi e Lestrigoni, no certo,

nè nellirato Nettuno incapperai

se non li porti dentro

se lanima non te li mette contro.



Devi augurarti che la strada sia lunga.

Che i mattini destate siano tanti

quando nei porti - finalmente e con che gioia -

toccherai terra tu per la prima volta:

negli empori fenici indugia e acquista

madreperle coralli ebano e ambre

tutta merce fina, anche profumi

penetranti dogni sorta; più profumi inebrianti che puoi,

va in molte città egizie

impara una quantità di cose dai dotti.



Sempre devi avere in mente Itaca -

raggiungerla sia il pensiero costante.

Soprattutto, non affrettare il viaggio;

fa che duri a lungo, per anni, e che da vecchio

metta piede sullisola, tu, ricco

dei tesori accumulati per strada

senza aspettarti ricchezze da Itaca.

Itaca ti ha dato il bel viaggio,

senza di lei mai ti saresti messo

sulla strada: che cosaltro ti aspetti?



E se la trovi povera, non per questo Itaca ti avrà deluso.

Fatto ormai savio, con tutta la tua esperienza addosso

già tu avrai capito ciò che Itaca vuole significare.



(Constantinos Kavafis)





Con trepidazione abbiamo atteso di vedere il nostro lavoro concluso, con emozione e sorpresa l'abbiamo rimirato una volta montato sul bel telaio messo a disposizione con Elisabetta, con dolce nostalgia abbiamo ricordato i momenti passati al ricamo.


Come sempre accade nella pratica che tanto amiamo, il piacere è nel percorso: nella scelta del disegno da riprodurre e del supportoda utilizzare, nella valutazione dei fili e delle loro sfumature di colore, nel lento scorrere dell'ago tra la trama e l'ordito.
Il lavoro  concluso ci da la soddisfazione del traguardo raggiunto, ma un istante appena e il desiderio di ripartire per un altro viaggio, per un altro porto, subito ci afferra.




mercoledì 27 maggio 2015

Fiori tra le nostre mani



Il lavoro è quasi completato, mancano gli ultimi tocchi, affidati alle mani abili ed esperte di Elisabetta.


A lei le rose ed il profilo delle mani, la cui realizzazione così ci descrive: "Mi sono state assegnate le rose, che nel linguaggio dei fiori prendono un diverso significato a seconda del loro colore. Se la nostra palette lo avesse consentito, le avrei ricamete rosse, perchè è la passione (del ricamo) che ci ha unito in questo lavoro insieme. 



Quella rosa sono comunque azzeccate, perchè simboleggiano l'affetto che è nato e sta fiorendo al fiorire dell'amicizia. Mi ha fatto piacere ricamare anche le mani perchè sno lo strumento del nostro fare. Fortemente spero che le mani restino in movimento a lungo in progetti comuni guidati dalla mente e dal cuore!".


lunedì 11 maggio 2015

Magnolia



TRA LE GRANDI FOGLIE E LISCE,
LUCIDE, VERDI, BIONDE,
LA MAGNOLIA, IRRADIATA
DAI MEZZODI', FIORISCE
UNA BIANCA COVATA
DI ODOROSE COLOMBE



Così il poeta Diego Valeri descrive questo spendido fiore, rappresentante la bellezza superba, così come la dignità e la perseveranza. Saremo state all'altezza di cotanta meraviglia?


Punti utilizzati: punto erba, punto margherita doppio, punto vapore