domenica 1 febbraio 2015

Ricordi d'infanzia



Ancora San Bonifacio, lo stendardo passa ad Elsa, una tra le più esperte del gruppo, per essere arricchito dagli hollyhock, fiori dal potere evocativo per la sua realizzatrice:

"Questo fiore, da noi più conosciuto con il nome di rosa marina, mi ha ricordato le vacanze in montagna con la mia famiglia, perciò è stato piacevolmente nostalgico ricamarlo per partecipare alla nostra simpatica staffetta".



Il ricamo è realizzato a punto festone e nodini, punto erba e punto mosca.


lunedì 19 gennaio 2015

Cos'avranno voluto dirmi?




Una volta tornato verso San Bonifacio, il lavoro si trova tra le mani di Patrizia, a cui spetta di ricamare i ciclamini e di raccontarci la loro storia:




“Il ciclamino è conosciuto da tempi molto antichi. Si pensava fosse una pianta utile per risvegliare l’amore e la sensualità. Più tardi invece lo si consigliava quale protezione dai malefici: per questo motivo veniva piantato intorno alle case. Veniva anche usato per adornare le camere dei novelli sposi come augurio di fertilità. Si pensava inoltre che la sua essenza avesse poteri magici.
Ancora oggi è diffusa la credenza secondo la quale l’essenza di ciclamino favorisce l’incontro e l’unione delle persone affini e che vaporizzare alcune gocce nell’ambiente in cui si vive o lavora accresca il prestigio personale.
Attenzione però: il bulbo è tossico per l’uomo! Proprio per questo nel linguaggio dei fiori il ciclamino simboleggia la diffidenza e la scarsa fiducia. Donare un ciclamino significa sottintendere che la persona a cui lo si regala non si sta comportando come dovrebbe o che dovrebbe avere più fiducia in se stessa per migliorare.
Ora che ci penso… ma tutti quelli che mi hanno regalato un ciclamino volevano dirmi questo o sono completamente ignari del significato?”



Il ricamo è eseguito con punto margherita, punto festone e punto erba.





mercoledì 7 gennaio 2015

M'ama non m'ama


La prima a mettersi all'opera sul nostro stendardo è stata Antonella, una delle nostre "veronesi": si sa, per chi è ai confini della provincia, chi si avvicina al capoluogo è necessariamente un cittadino!
A lei le delicate margherite, ricamate a punto lazy daisy, a punto nodino, con lo stelo a punto mosca.




Abbiamo deciso di partire con i fiori più vistosi, posizionandoli nella scritta in modo che la distribuzione sembrasse casuale, ma armonica: che cioè i fiori non fossero troppo ravvicinati, che non risultassero tutti alla stessa altezza nella scritta e che il fiore non venisse accostato con altri dello stesso colore, oppure fossero eseguiti con lo stesso punto e di conseguenza rilievo.



Ci racconta: "Ho ricamato questo fiore in un giorno di pioggia ma vi assicuro che questo fiore, così semplice e delicato, mi ha rasserenato la domenica".






martedì 23 dicembre 2014

Punto Umbro vestito a festa



L'idea è nata qualche incontro fa: "Allora cosa facciamo per il natale?"

Il sampler a cui stiamo lavorando per imparare i punti base del Punto Umbro ci sta risultando un po' noioso ed allora perchè non provare ad utilizzare questi bellissimi punti in una veste un po' particolare? 

 

E così via, viene schizzato di getto qualche disegno (sono convinta che quando il tempo non è molto epr pensare si creano d'impulso le idee migliori), poichè la settimana successiva avremo dovuto inizare questo picolo progetto.
Sono molto orgogliosa di quello che ne è risultato.
In pochi incontri siamo riuscite a fare dei lavoretti deliziosi che ora, durante le feste di natale, potremo appendere orgogliose nelle nostre case, amirare e dirci "Guarda che braba sono stata!".


Abbiamo bisogno di sentirci gratificate ed orgogliose di noi stesse e di quello che facciamo.
Ed allora dicamo a gran voce: "SIAMO STATE BRAVISSIME!!!".

Buon Natale a tutte.
Patrizia




lunedì 15 dicembre 2014

Il nostro manifesto



Dicembre 2013: l'associazione è fondata!


Ed ora? Come ci rendiamo visibili? Come facciamo a farci conoscere? Come dar conto di ciò che siamo?
L'ispirata Elisabetta ci fornisce l'idea: perchè non ricamare il nome della nostra associazione con lo stile che ci ha accompagnato ai nostri inizi, tutte assieme, in un lavoro collettivo?







Ecco dunque la nascita del nostro stendardo: non solo immagine visibile del nome dell'associazione, bensì anche manifesto degli intenti e dello spirito che ci anima. Vi è la fantasia, la condivisione di idee, l'intreccio dei lavori, il susseguirsi di esperienze, la nostra seppur breve storia, occasione per mettere in pratica quanto appreso grazie allo studio del libro e soprattutto alla condivisione dei saperi di tutte. 
Più mani e più menti hanno progettato e condotto il lavoro.

E dunque si è partite: si è elaborato assieme un font per la scritta, la si è stiracchiata, raddrizzata, aggiustata, ingrandita, fino a farne un cartellone della grandezza desiderata.
Dopodiché, in una delle nostre serate, si è passate ad immaginare quali fiori l'avrebbero composta sulla stoffa. E poi via, con un po' di timore di ciò che sarebbe stato ma con tanto entusiasmo!



Ecco il nostro progetto, su cui abbiamo posizionato il disegno dei primi fiori e che è stato impacchettato assieme ad uno scampolo di stoffa ecrù dei F.lli Graziano, trepidante di raggiungere le prime mani...



mercoledì 3 dicembre 2014

I fiori del nostro giardino



La nostra avventura è iniziata a gennaio 2013 quando, sparuto gruppetto di appassionate, abbiamo iniziato a ritrovarci a condividere idee ed esperienze. 

Cristina
Di mese in mese l’entusiasmo è cresciuto, sino a portarci alla decisione di darci veste di associazione. 

 

                     Antonella                                                 Patrizia                    

 
Annamaria                                                      Rosa   


I primi passi sono stati tra i colori e le forme della natura: si è deciso infatti di avvicinarci al ricamo utilizzando lo spunto offerto dai lavori di Diana Lampe, che grazie all'utilizzo dei punti classici (erba, catenella, mosca, vapore, nodino…) crea magnifici giardini. 
La nostra ispirazione è stato dunque il suo libro “Embroidery for all seasons”. 
Da lì sono scaturiti i nostri primi lavori. 


E pure il nostro Stendardo, che ora campeggia sovrano in apertura di questo blog! 



Ma quest’ultimo merita un racconto tutto suo....

sabato 11 ottobre 2014

Festa delle associazioni 2014 - San Bonifacio


Debutto in società


Stand Associazione FILI TRA LE MANI


Raccogli, etichetta, ordina, inscatola, monta, disponi… e voilà, ecco pronto il nostro stand alla Festa delle associazioni di S. Bonifacio! 
E’ con l’esposizione dei lavori personali delle associate e di quelli realizzati in questi poco meno di due anni di vita che "Fili tra le mani" ha fatto il suo primo debutto in società durante l’assolato pomeriggio di domenica 28 settembre.

Le prime a rimanere incredule alla vista dei lavori esposti in bell’ordine (o in bel disordine??) siamo state proprio noi: il colpo d’occhio ci ha emozionato e ci ha fatto pensare che, seppure tra qualche inciampo e inesperienza, siamo riuscite a tradurre il nostro entusiasmo in qualcosa di concreto.

Ci hanno poi scaldato il cuore gli sguardi benevoli e interessati di chi si è fermato a vedere i nostri lavori e a chiacchierare con noi, chiedendoci della vita dell’associazione e scambiando racconti di ricami passati. 


Fili tra le mani - logo ricamato dalle associate e posto a telaio


La situazione più divertente è stata l’entusiastica partecipazione al gioco che abbiamo organizzato per l’occasione: i nostri ospiti sono stati invitati a cimentarsi nel percorrere un labirinto... a punti di ricamo! Il tutto utilizzando un antico telaio e lavorando a due mani. Grandi e piccoli si sono misurati con tale prova e non si sono sottratti neppure i mariti di molte di noi: che si possa sperare nella loro futura adesione all'associazione? 

Sfida mamma e figlio



Nuovi adepti?

Nuovi adepti?




Speranza per il futuro.