lunedì 16 novembre 2015

Esperimenti di (punto) pittura

 


Quando abbiamo iniziato a cimentarci con questa tecnica disperavamo di potere ottenere risultati soddisfacenti: il contorno preciso, i giusti abbinamenti di colore, la lunghezza dei punti per ottenere l’effetto sfumatura sembravano un’impresa troppo difficile per le nostre abilità. 


Ed invece la pazienza e l’esercizio, supportati dalle spiegazioni di “Needlepainting Embroidery, fresh ideas for beginners” di Trish Burr, ci hanno permesso di realizzare dei ricami di grande effetto ed altrettanta soddisfazione.




Il tema floreale è stato il più utilizzato, ad abbellire tovaglie, asciugamani, preziosi quadri ed un portamonete. Ma c’è stata un’incursione pure nel mondo dei frutti: sulla scorta  dell’originario proposito di trarre ispirazione dai colori dell’autunno, un melograno ha fatto capolino tra i lavori. 


La difficoltà di realizzazione è stata costituita dalla resa delle sfumature del frutto: i suggerimenti di Trish Burr erano nel senso di un lavoro a raggiera verso il centro, ma la forma del melograno e una sbirciata a lavori d’un tempo su frutti tondeggianti hanno portato ad un ricamo in senso circolare, con punti alternati di colori limitrofi per rendere le sfumature tra le diverse nuances di filo. 
Un esperimento che si spera non abbia snaturato troppo la tecnica. 



mercoledì 21 ottobre 2015

Quelle del gruppo dell'appliqué






Dopo l'entusiasmo del progetto della borsa e sentite le nuove proposte, ho pensato di far parte "di quelle del gruppo dell'appliqué".

I progetti erano molti, ognuna aveva la propria idea da realizzare ma alla base di tutto c'era il lavoro di applicazione con stoffe americane o giapponesi abbinato al ricamo.
La mia scelta è stata quella di cercare di realizzare un astuccio che potesse contenere - in ordine?- aghi, qualche filo, spilli, ditale e forbicine (e che ci potesse stare nella mia nuova bag).


La prima serata è stata caratterizzata dagli scambi di idee riguardanti per lo più il tipo di progetto in sé, i disegni, le figure da applicare e quelle da disegnare, ma anche le tonalità delle stoffe da utilizzare in un caso o in un altro.

La volta dopo invece ci siamo preoccupate di capire come realmente potevamo applicare le stoffine e con che criterio. Personalmente ho scelto la tecnica di applicazione giapponese (non ho utilizzato la colla, ho rigirato il tessuto man mano che ne avevo l'esigenza e nel momento in cui eseguivo l'applicazione vera e  propria con ago e filo), altre hanno optato per l'applicazione con l'utilizzo dei bastoncini e la colla, altre ancora hanno preferito fare un lavoro certosino doppiando le sagome con dell'altra stoffa.


E poi, finalmente, il ricamo (credo di aver esagerato anche un po', sopratutto quando mi sono tuffata nel primaverile giardino delle mie donnine che sorseggiano il the! sic!) ed infine il lavoro di assemblaggio, la parte riguardante il cucito.

Tutto sommato devo ammettere che se non avessi avuto la possibilità di fare questa cosa durante gli incontri, confortata dal fatto che alcune di noi erano veramente molto brave nella tecnica dell'appliqué, probabilmente avrei desistito nell'avviarmi, sola, per quella che ritenevo essere una selva oscura, mantenendo la via del ricamo più classico... Grazie a tutte!



martedì 6 ottobre 2015

Cronaca di un' esposizione annunciata


Ore 13.15 - Appuntamento da Patrizia per caricare tavolo e sedie nei bagagliai di Elisabetta e Donatella già quasi pieni. Elisabetta arriva per prima e carica tutto; Donatella, non trovando nessuno all'appuntamento, scopre i preziosi sms sul telefono che le annunciano il lavoro già sbrigato e il ritrovo in piazza a San Bonifacio.

Ore 13.30 - Arrivate in auto davanti alla postazione assegnata, a scaricare i bagagli. In dotazione un altro tavolo, due sedie ed un aplissimo ombrellone. Arrivano anche Gabriella e Antonella.

Ore 13.45 - Patrizia all'opera per aprire l'ombrellone, scopriamo la sua maestria invidiabile. Ecco Cristina che arriva con l'espositore magnetico (magico?).

Ore 14.00 - Primi tentativi di esposizione dei lavori. Subito il primo inquietante interrogati: i due tavoli basteranno?
Purtroppo non l'unico, ne seguono altri: i lavori saranno divisi per temi o intrecciati senza distinzione? Il nostro stendardo sarà abbastanza in vista? Esattamente dove lo appendiamo? La tovaglia di Gabriella coprirà tutti i tavoli destinati all'esposizione?
Mentre le presenti dibattono, ecco che arriva anche Loretta! Ed Elsa! GiannaMaria all'orizzonte con un magnifico mazzolino di fiori che va ad arricchire la nostra esposizione - troveremo un angolino anche per quello.


 Le attività si fanno febbrili e le discussioni continuano: "Questo più in alto!" "No, più in basso!" "L'altro più a destra!" "Sinistra, sinistra!" "I cuscini sul tavolo?" "Le borse appese? Tutte, tutte? L'espositore reggerà?" "La tovaglia da ricamare dove si mette? Avrà il suo tavolo o la terremo sulle ginocchia?" "Ma ci sta tutto???"


Ore 14.30 - I due tavoli non bastano, occorre arrendersi all'evidenza
Arrendersi? Mai! Patrizia e Donatella tentano senza fortuna di scambiare con altre associazioni il proprio tavolo con uno un po' più grande, ma senza argomenti convincenti. Alla fine riescono a strapparne uno all'organizzazione. Evviva! Ora si che ci si sta!

Ore 15.00 -  Ce l'abbiamo fatta, alla fine. C'è pure un tavolo dedicato al nostro nuovo lavoro collettivo, sul quale mettersi all'opera. Il premio per l'impresa riuscita è il caffè preparato per tutte da Patrizia e conservato nel suo allegro thermos azzurro.




Ma bando alle ciacole, qui mica si può poltrire! Subito al lavoro sulla tovaglia collettiva! Qualcuna si dedica all'orlo da completare, altre al ricamo del filo tra le mani che unisce le nostre donnine. (Cosa? Non state capendo molto? Tra qualche post la storia dell'ultima avventura collettiva).
Pure il sole decide di partecipare alla festa e a ruota arrivano anche i visitatori, che ci regalano qualche soddifazione. C'è un bel movimento, non manca la musica della vicina band che suona dal vivo... e della sirena del negozio dietro di noi!! Smettera?

Ore 16.00 - Cambio della guardia: ci salutano Elsa, Gabriella ed Antonella, arriva Annamaria che si unisce al gruppo delle ricamatrici. Amici vecchi e nuovi continuano a farci visita.

Ore 17.00 - Si avvicina furtiva Egidia: altra associata a dare man forte! Approfittanno Patrizia, Donatella e Annamaria per andare a prendere un gelato: ogni scusa è buona...

Ore 17.30 - Il nostro stendardo, frutto del lavoro collettivo dell'anno scorso, continua a raccogliere grandi complimenti e ammirazione: noi ne siamo davvero molto orgogliose.

Pure i lavori esposti suscitano curiosità, più di uno ci chiede se sono in vendita: non lo sono, sono solo ad esempio di quanto si può fare spartendo conoscenze, idee, amicizia e chiacchere (tante chiacchere!) un paio di sere al mese.








Ore 19.00 - C'è freddino ed inizia ad imbrunire. Il pomeriggio sta svolgendo al termine. Nonostante questo Annamaria continua imperterrita nell'attività delle pubbliche relazioni e Cristina, instancabile ricama l'orlo della nostra tovaglia: una macchina da guerra!
Decidiamo pian piano di iniziare a disfare lo stand, dato che i nostri vicini d'esposizione hanno già provveduto. Un po' ci dispiace.

Ore 19.30 - Lavori impacchettati, borse e scatoloni riempiti, stand smontato, auto pronte a caricare i propri bagagliai di tutte le nostre cose. La giornata è finita (di già?). E' stata divertente e gratificante, la fatica dei preparativi è stata ampliamente ripagata dalla felice atmosfera. Ce ne torniamo a casa soddisfatte e rallegrate, con qualche nuova ideuzza per i prossimi ricami e per il prossimo evento che già ci frulla nella testa.



giovedì 24 settembre 2015

Festa delle associazioni: appuntamento a San Bonifacio (VR)




Il pomeriggio di domenica 27 settembre saremo presenti alla "Festa delle Associazioni" che si svolgerà lungo le vie del centro di San Bonifacio, con i lavori che abbiamo realizzato quest'anno.
Ci potrete inoltre vedere all'opera sul nostro nuovo lavoro collettivo: l'occasione perfetta per reincontrare vecchi amici e conoscerne di nuovi.
Vi aspettiamo!



martedì 22 settembre 2015

Il profumo virtuale dei fiori




L’associazione è nata con i fiori, e i fiori hanno richiamato nuove iscritte grazie al loro profumo virtuale. 
L’associazione però è passata presto ad altre tecniche, lasciando a bocca asciutta quante di noi desideravano mettersi alla prova con i fiorellini. 

E così, visto che il gruppo di Elisabetta riprendeva gli stessi punti, l’occasione è giunta propizia! L’incredibile piacere nel buttarsi a capofitto con i fiori sta nel fatto che, nonostante il punto di partenza comune (un unico alfabeto, semplici punti base e un campionario ristretto di fiori), i lavori sono unici e irripetibili!



A proposito di questo percorso, Ilaria scrive:

“Con molta emozione abbiamo iniziato un nuovo progetto di ricamo. Le nostre iniziali, un po’ per volta, prenderanno forma e colore. Un' avventura che ci coinvolge in pieno utilizzando i punti liberi per riempire le iniziali di un giardino fiorito. Ispirandoci dal libro "Embroidery for all seasons" di Diana Lampe la nostra fantasia si é scatenata di gamme cromatiche primaverili.
Il progetto é riuscito a nascere e a realizzarsi grazie all'esperienza e alla pazienza di Elisabetta oltre che alla collaborazione di tutte noi. 
Ancora un grazie a tutte le amiche che hanno condiviso con noi questi momenti.”




Elisabetta però, che aveva già ricamato l’iniziale fiorita, aveva proposto di allargare il campionario di fiori a piante non inserite nel libro di Diane Lampe e di andare oltre l’esecuzione della copia dei fiori con la costruzione di una palette di colori da usare anche in altri ricami. 


In particolare ha scelto il cotogno giapponese (Chaenomeles japonica) e il lavoro, ancora in corso, è inizialmente sfociato nella creazione di un monogramma e dell’inserimento di questo fiore in un’iniziale.





mercoledì 9 settembre 2015

Dipingere con l'ago


 
Ad alcune di noi è presa la voglia di esplorare una nuova tecnica dai risultati davvero affascinanti: il punto pittura.
L'idea di dipingere con i fili e di rendere le sfumature accostando pazientemente i diversi colori di cotone un po' ci spaventa poichè sembra richiedere molta perizia, ma l'entusiasmo è troppo per lascirci scoraggiare, per cui tentiamo!


Ci guida il manuale di Trish Burr "Needlepainting embroidery, Fresch ideas for beginners".
Tramite esso ci siamo esercitate nelr endere le forme più comuni, come i petali, le foglie, le bacche tondeggianti. Procedendo per gradi, abbiamo sperimentato poi un piccolo fiorellino.


Ora, dopo esserci sgranchite le dite e le menti, siamo pronte per mettere in atto i nostri progetti più corposi: un melograno ad impreziosire un quaderno, alcuni firoi a danzare su di un coprilampada e chissà quali altri progetti.

lunedì 31 agosto 2015

Paesaggi di stoffa



L'idea è questa. unire il cucito al ricamo. Pertanto l'argomento appliqué ci è sembrato molto appropriato.

Siamo in tante in questo gruppo ed ogniuna sta sviluppando il suo progetto. Stanno prendendo forma balze di tendine, custodie per tablet, cesti di varie misure e tantissimi altri lavoretti che per il momento non hanno una destinazione ancora definitiva ma che sicuramente troveranno quando saranno terminati.

Come argomento abbiamo scelto le casette e i paesaggi. Ci sembrava più facile riprodurre una forma squadrata rispetto ad altre.
Comunque la tecnica non è delle più facili.
Gli ingredienti sono: moltissima pazienza, parecchie stoffine per tutti i particolari e un certo feeling con i puntini nascosti. Eh si! Abbiamo scelto di fare quella a mano, quindi senza carta adesiva, con il solo aiuto di un po' di colla stock e delle bachette. Le famose bacchette che qualcuna, con molto ingegno si è fatta handmade.
Tutti questi lavori andranno poi terminati con molti particolari ricamati. Vedremo poi che cosa ne risulterà.

Una bella avventura, come tutte quelle che decidiamo di svolgere assieme in Associazione.
A presto con le immagini di qualche lavoro già finito!